serra

Corso Gardendance

Laboratorio di Danza Contemporanea  

 

Gardendance è un percorso esperenziale di movimento rivolto ai bambini che si articola intorno alla trasmissione reciproca di un sapere del corpo.

E’ provato che la relazione tra movimento e percezione si sviluppa nei primi 4 mesi di vita e da qui tutto il resto viene costruito, quando l’esperienza del movimento è integrata nella nostra educazione, la percezione di noi stessi e del mondo cambia.

La mappatura del proprio corpo è per un bambino una vera e propria scoperta.

E’ possibile per tanto considerare, lo studio del movimento, come una dimensione sensibile del pensiero e del linguaggio che amplifica processi creativi e sociali e sviluppa una diversa qualità percettiva dello stare nel mondo.

 

Partendo dai principi base e dai codici della danza contemporanea si traccerà quindi un percorso di scoperta e attrazione verso l’anatomia espressiva del corpo, nel tentativo di ri-nominare  tutte quelle ‘parole chiave’ proprie della danza  per l’invenzione di un nuovo linguaggio che scaturisca dai bambini stessi.

 

Nell’arco di due mesi, Maggio e Giugno, il laboratorio si svilupperà in due incontri settimanali affrontando la tematica a partire da un confronto diretto ed esperenziale con il luogo stesso, il Giardino Torrigiani, che diventa ‘Giardino delle Meraviglie’.

 

Il mondo vegetale contiene in sé una dinamica vitale, lo scorrere del tempo come espressione di una durata in cui ogni singolo frammento si conduce avanti nel progredire di un espressione, il dispiegarsi di un disegno dello spazio che racchiude l’intensità di una pianta o di un fiore, la percezione tattile di un cespuglio piegato al vento, la visione estatica dei colori che si amplificano al calore del sole.

E’ proprio attraverso l’osservazione di questa ‘educazione botanica’, delle forme di vita del mondo vegetale, della loro anatomia, fisiologia, classificazione che si articolerà la scoperta di un’ecologia del corpo nel desiderio di far risuonare la danza come luogo primario per l’immaginazione di un ‘nuovo mondo’.

 

Alla fine del percorso sarà stato prodotto un film/dvd come documento e testimonianza  del mini ‘vocabolario botanico della danza’ trovato dai bambini, prima parte della produzione di un docufilm  dal titolo V.U.D che prevede la documentazione di una serie di laboratori condotti con persone di varie età e provenienze in vari luoghi del mondo per la scrittura di un ‘Vocabolario Utopico della Danza’.

 


Insegnante

 

Cristina Rizzo, danzatrice, performer e coreografa vive e lavora a Firenze.

Formatasi a New York presso la Martha Graham School of Contemporary Dance sviluppa i propri studi avvicinandosi a tecniche post-modern presso il Cunningham Studio, la Trisha Brown Dance Company, il Movement Research e approfondendo inoltre il metodo Pilates e le tecniche Yoga.

In Italia dal 1994 collabora come interprete con diverse realtà artistiche tra cui il Teatro Valdoca, la compagnia di danza Aldes diretta da Roberto Castello, il progetto Stoa condotto da Claudia Castellucci della Societas Raffaello Sanzio, la compagnia di danza MK, la compagnia Virgilio Sieni Danza.

 

Come co-fondatrice del collettivo Kinkaleri, lavora nella compagnia dal 1995 al 2007, condividendo la creazione e programmazione di tutte le produzioni tutt’ora in repertorio operando fra sperimentazione teatrale, ricerca sul movimento, installazioni visive, materiali sonori, performance.

 

Dal 2004 è coreografa ospite per la compagnia italiana di balletto Balletto di Toscana Junior per il quale crea alcune creazioni tra cui Variazione N° (2007), La Sagra della Primavera (2008) prodotte da Reggio Emilia Danza e 4 little swans (2009) prodotta da Fabbrica Europa Performing Arts Festival.

 

Attualmente ha intrapreso un percorso autonomo di produzione e sperimentazione proseguendo le proprie ricerche corporali.